Innesti rapidi flat face, un sistema a prova di contaminazione

Macchinari e attrezzature modulari spiccano per la loro versatilità: la possibilità di scegliere l’attachment a seconda della necessità consente di operare in diverse condizioni di lavoro e svolgere efficacemente compiti diversi; un braccio meccanico di un mezzo per il movimento terra può essere dotato di benne di dimensioni diverse oppure di pinze, così che un solo mezzo può gestire un intero cantiere grazie all’accoppiamento di diversi accessori idraulici.

Il lato negativo di questa versatilità è che il circuito idraulico che permette il funzionamento del macchinario è esposto a maggiori rischi per via dell’accoppiamento e disaccoppiamento della linea, che, se non gestiti correttamente, possono compromettere la funzionalità o perfino causare danni.

Sicuramente l’innesto deve assicurare la solidità del circuito, così che anche quando il fluido raggiunge la pressione di esercizio o la linea viene sottoposta a sforzi meccanici (come torsioni o impulsi), i punti di giuntura si mantengono saldi e senza perdite.

Un’altra necessità molto sentita è quella di accoppiare e disaccoppiare rapidamente la linea, così da mantenere alta la produttività anche quando sono richieste frequenti sostituzioni di attachment.

Molti però non considerano il rischio connesso alla contaminazione del circuito: nel momento in cui si separa la linea, le due estremità possono diventare punti di ingresso per impurità e corpi estranei.

La sporcizia depositata nel maschio e nella femmina può, a seconda del tipo di innesto impiegato, entrare a diretto contatto con il fluido idraulico e venire trasportata lungo il circuito fino alla pompa, danneggiandone le componenti meccaniche e la struttura stessa.

Queste impurità possono essere:

  • Solide: residui di terra o perfino della polvere possono compromettere l’integrità del circuito, diminuendo la lubrificazione, aumentando l’effetto di frizione sulle pareti e sui meccanismi, causando un’usura accelerata e, conseguentemente, danni strutturali e malfunzionamenti nel macchinario;
  • Chimiche: l’acqua può alterare la composizione del fluido idraulico, diminuirne la sua capacità di trasmettere la potenza, causare reazioni chimiche indesiderate che formano acidi e ruggine sui componenti, e provocare ostruzioni formando ghiaccio in ambienti a bassa temperatura; l’aria, invece, tendenzialmente viene dissolta nel flusso, ma ci sono situazioni in cui questo processo non avviene e si creano scompensi nella temperatura e nella pressione del fluido idraulico, che causano la perdita di controllo sul sistema.

Ci sono diverse soluzioni che permettono di ridurre il rischio di contaminazione, ma la più efficace è l’innesto a faccia piana.

innesti rapidi

Le strutture del maschio e della femmina sono realizzate con valvole a faccia piana e meccanismi a molla così che, accoppiandosi, il fluido non entra a diretto contatto con le superfici che sono state esposte all’esterno: in questo modo si riduce sensibilmente il rischio di contaminazione rispetto ad altri sistemi di innesto rapido, oltre a prevenire perdite in fase di accoppiamento e disaccoppiamento.Tuttavia, il modo più efficace per preservare il circuito è la pulizia degli innesti per rimuovere le impurità: anche in questo caso i sistemi a faccia piana hanno un vantaggio in più rispetto ad altri modelli, poiché la conformazione delle valvole rende la loro pulizia più facile e veloce.

Stucchi offre ai suoi clienti la migliore tecnologia per gli innesti rapidi a faccia piana, affinata per 60 anni fino a diventare il modello di riferimento per lo standard ISO 16028: la sicurezza della connessione, la rapidità in accoppiamento/disaccoppiamento e la prevenzione di perdite e contaminazioni rendono l’innesto a faccia piana la soluzione ideale per ogni esigenza. Scopri di più contattandoci.

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